Liturgia del Giorno
Rito Romano

Lunedì della 21.a Settimana del Tempo Ordinario – Anno Dispari

Lunedì 26 Agosto 2019
S. Melchisedek; S. Anastasio; S. Eleuterio
21.a di Tempo Ordinario
1Ts 1,1-5.8b-10; Sal 149; Mt 23,13-22
Il Signore ama il suo popolo.

PREGHIERA DEL MATTINO
O mio Signore, concedimi oggi una fede attiva, una carità operosa e una speranza costante. Perché aspettare ancora a proclamare il tuo nome? È una grazia infinita l’essere scelti ad annunciare il tuo Vangelo a quelli che hanno fatto naufragio, annunciarlo agli oppressi, ai cuori insicuri che potranno essere consolati solo da una parola d’amore che venga da te. Acconsenti al mio desiderio: che io divenga l’amore all’interno della madre Chiesa. A motivo del Vangelo e del mio battesimo, rinnova in me lo slancio missionario.

ANTIFONA D’INGRESSO
Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi: mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido.

COLLETTA
O Dio che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

La vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési 1 Ts 1,2-5.8-10
Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace. Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione: ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. La vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 149)
R. Il Signore ama il suo popolo.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion. R.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria. R.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli. R.

CANTO AL VANGELO
R. Alleluia, Alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
R. Alleluia.

VANGELO
Guai a voi, guide cieche.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 23,13-22
In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per
quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».
Parola del Signore.

OMELIA
Da queste poche righe, noi scopriamo il clima religioso in cui Gesù è cresciuto e, in particolare, le controversie apparentemente meschine a cui è stato posto di fronte. Certo egli, nella sua statura, domina le meschinità che lo circondano. Che profonda differenza fra il suo mettersi al servizio del prossimo, fra il suo offrirsi quotidianamente e, ben presto, fra la sua passione… e questi uomini senza religione! Gesù “maledice”, cioè non “dice del male”, ma “dice il male”. In questo “Guai a voi” non si deve vedere una semplice protesta, un sospiro d’impotenza di fronte a un comportamento deplorevole. Gesù smaschera il male, cerca di aprire gli occhi agli uomini che, non ancora del tutto induriti, possono essere liberati dallo choc della verità. La forza dell’invettiva è ancora al servizio dell’amore.

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l’unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell’unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.


ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Con il frutto delle tue opere
sazi la terra, o Signore,
e trai dai campi il pane e il vino
che allietano il cuore dell’uomo.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Porta a compimento, Signore, l’opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Perdonami, Signore, se ho vanificato la tua Parola, se ho vissuto male questo o quell’aspetto della tua volontà e se ho chiuso il mio cuore a quelli che, più esigenti, mi mettevano a nudo. Padre, strappa dalla mia vita questa veste consunta, questo vecchio uomo, avvolgimi tutto intero nella tunica della santa umanità del Figlio tuo, perché mi deifichi nell’umile pazienza dei giorni. Allora la mia vita sarà più luminosa, io smetterò di ingannare i miei fratelli con le apparenze, essi mi vedranno finalmente nella verità: senza maschera, vulnerabile, povero, ma avvolto nella tua gloria. Insieme diventeremo forti e abbandoneremo infine la strada fin qui battuta.

Vivere la Parola di oggi

Sii riconoscente con i tuoi simili.
Dinanzi ai più piccoli gesti di delicatezza sappi dire: «Molte grazie!».
Quando sembra non si presenti nulla che possa servire da buona azione, sappi almeno ascoltare attentamente e prontamente la verità dell’altro; e alla fine dirgli: «Grazie per aver avuto fiducia in me!».

Medita il vangelo di oggi

Pensa e Prega

Angeli di Dio

Angeli di Dio, che siete i custodi delle nostre case, riempitele della luce di Dio, delle armonie degli angeli, delle fragranze dei santi. Liberatele da qualunque presenza negativa, spezzate ogni catena di maleficio, guidate, ispirate e proteggete coloro che vi abitano e vi transitano. Amen Elena Caridi ...
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