La Parola del giorno

Sabato 17 Novembre 2018     
S. Elisabetta di Ungheria (m); S. Ilda

32.a di Tempo Ordinario
3Gv 5-8; Sal 111; Lc 18,1-8

Beato l’uomo che teme il Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO
Gioia per coloro che amano il tuo nome, Signore. Tu sei il trascendente che spalanca i flutti impetuosi per salvare i suoi figli. Tu sei il vicinissimo, che nella nube, ricopre della sua presenza adorabile il suo popolo, che esso dorma o vegli. Sarebbe questa una storia lontana? Questi avvenimenti che si riferiscono precisamente alla vita d'Israele, sono segni ancora traboccanti di vita, pieni di amore duraturo, impossibile da arginare, amore che sommerge l'intero universo. O Dio, fa' che in questo giorno la tua ineffabile tenerezza faccia salire dal cuore del tuo popolo inni di gioia.

ANTIFONA D'INGRESSO
La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera.

COLLETTA
Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA 
Dobbiamo accogliere i fratelli per diventare collaboratori della verità.
Dalla terza lettera di san Giovanni apostolo 3Gv 1,5-8
Carissimo , tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benché stranieri. Essi hanno dato testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa; tu farai bene a provvedere loro il necessario per il viaggio in modo degno di Dio. Per il suo nome, infatti, essi sono partiti senza accettare nulla dai pagani. Noi perciò dobbiamo accogliere tali persone per diventare collaboratori della verità.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 111)
R: Beato l'uomo che teme il Signore.
Beato l'uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. R.
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto. R.

CANTO AL VANGELO (cf. 2Ts 2,14)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo.
Alleluia.

VANGELO 
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
+ Dal Vangelo secondo Luca 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: "Fammi giustizia contro il mio avversario". Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi"». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Parola del Signore.

OMELIA
Il vangelo ci racconta che Gesù trascorreva intere notti in preghiera. Gli apostoli, nel desiderio di imitarlo, un giorno chiesero al loro Maestro: "Signore, insegnaci a pregare". Gesù dettò per loro e per noi il Padre Nostro. Lo stesso tema della preghiera ricorre poi più volte in diverse pagine della scrittura sacra. Del resto il bisogno di elevare lo spirito a Dio è innato nell'uomo. Sgorga da quella somiglianza che abbiamo con il nostro creatore e Dio, che indissolubilmente ci lega a Lui. Sgorga dalla umile e vera constatazione della nostra situazione di indigenza e dalla fede che riponiamo nel nostro Signore, da cui ci attendiamo quegli aiuti e quella grazie indispensabili alla nostra crescita spirituale e umana. Oggi Gesù ci raccomanda non solo di pregare, ma di "pregare sempre, senza stancarsi". Solo se instauriamo un rapporto intimo di comunione con Dio arriveremo alla preghiera continua. L'alimento principale della preghiera è infatti l'amore, che lo stesso Signore riversa nei nostri cuori, dandoci la consapevolezza di essere amati da Lui e resi capaci di riamarlo con lo stesso amore. Amore e fede si fondono nell'orazione. Con questi vincoli è facile non dimenticarlo mai ed orientare tutta al vita verso di lui. San Paolo raccomanda ai Corinti: "Sia dunque che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio". Ecco come diventa possibile la preghiera continua; è l'orientamento della vita, è il pensiero costantemente rivolto al Signore. Non può subentrare la stanchezza perché si gode nello stare con Dio, che ci infonde coraggio e sicurezze che nessuno è in grado di garantirsi da solo. Il salmista canta: "Il mio bene è stare vicino a Dio: nel Signore Dio ho posto il mio rifugio". È stato scritto che la preghiera è il respiro dell'anima, il tentativo migliore possibile di percepire e far sentire a Dio la sua presenza in noi. Una presenza paterna, affabile e confortante. Non dovremmo però cadere, come spesso accade, nell'errore di confondere il nostro intimo rapporto con Dio, come la sottoscrizione di una polizza assicurativa totale: egli ci ascolta, ma ci dona, nella sua infinita sapienza, non sempre ciò che chiediamo, ma ciò che più giova alla nostra salvezza. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Volgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fa' che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.


PREGHIERA DELLA SERA
Beata è colei che seppe adorarti, attaccarsi ai tuoi più piccoli desideri, nel rigore di un'umile fede che nulla può far vacillare. O Signore, come ci fa bene attingere con lei al tuo cuore, con la sua speranza indefettibile e la forza del suo abbandono, che la tiene in piedi di fronte alla croce, e sostiene ormai in un'ineffabile compassione chiunque senta la vita disgregarsi e non trovi consolatori. Mi sia sufficiente emettere un debole grido, nel fondo del mio essere in prigione; Maria, mia madre, scende nel fondo del mio abisso e mi riporta alla luce attraverso suo Figlio.