news | catechesi - 02/12/2011

L'Immacolata ci porta al Natale

La festa della Madonna nel segno dell'attesa del Signore

 
"​Giovedì prossimo, 8 dicembre, celebriamo la festa della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria", scrive don Fausto sulla Borromea.
E continua: "Questo è il titolo liturgico della festa. Ma che cosa si intende per immacolata concezione? Qual è l’oggetto vero di questa festa? E’ bene chiarire perché spesso si confonde il concepimento di Maria con il parto del bambino Gesù. Allora, 'immacolata concezione' significa che Maria, figlia di Anna e Gioacchino secondo la tradizione, è stata concepita senza la macchia del peccato originale che ci ricollega tutti alla colpa di Adamo ed Eva. Nove mesi dopo, e l’8 settembre, celebriamo la nascita di Maria. Questa è la festa che riguarda Maria: Immacolata Concezione. Niente a che vedere con il concepimento di Gesù, che festeggiamo il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, e il parto verginale di Gesù, che celebriamo il 25 dicembre, nove mesi dopo appunto.
La festa di Maria Immacolata è presente nella Chiesa Orientale fin dai primi secoli del cristianesimo e solo in un secondo momento passa in Occidente e si diffonde in Europa, fino ad arrivare alla solenne dichiarazione del papa Pio IX, l’8 dicembre 1854, il quale promulga il dogma dell’immacolata concezione di Maria con queste parole: 'La beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, e in vista dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di colpa originale'. Qualche anno dopo, nel 1858, la stessa Vergine dava conferma a quanto affermato da Pio IX, apparendo a Bernadette a Lourdes e presentandosi con le parole 'o sono l’Immacolata Concezione'.
Il pensiero che sta sotto a quanto detto è che Dio non poteva far prendere dimora terrena al suo Figlio nel seno di una donna colpita dal peccato di origine. Per questo l’ha resa immune dal peccato fin dalla nascita. E noi siamo felici per questo privilegio concesso a una donna e facciamo festa.
L’Immacolata Concezione sta all’inizio dell’Avvento e ci orienta verso il Natale. L’Avvento è il tempo dell’attesa, Maria è la vergine dell’attesa. Assieme a lei siamo chiamati anche noi a vivere questo tempo 'nell’attesa della sua venuta'. Un’attesa vigilante e operosa perché il Signore che ci viene incontro nel prossimo Natale trovi un cuore aperto e accogliente per poter nascere ancora una volta dentro a ciascuno di noi.
La Vergine Immacolata ci consegna il Figlio, così come ci appare nel grande dipinto che sta sopra all’altar maggiore del nostro Duomo, ci indica la strada per andare all’incontro con lui, ci accompagna con la sua preghiera. Il privilegio di Maria, immune dalla colpa di origine, si riversa su tutti noi, chiamati come lei anche se in altro modo, a fare spazio al Signore che viene".